Deep Purple

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Deep Purple

Il primo nucleo dei Deep Purple, gruppo fondato nel 1968, era composto da Ritchie Blackmore (chitarra), Rod Evans (voce), Nick Simper (basso), Ian Paice (batteria) e Jon Lord (organo). Il nome, che significa letteralmente "profondo porpora", è è preso dall'omonima composizione per piano, realizzata nel 1933 del musicista americano Peter de Rose (1900 - 1953). Nel giro di pochi mesi i Deep Purple riuscirono a farsi notare dalla critica con il singolo Hush, cover di un brano dell'americano Joseph Alfred Souter (anche conosciuto come Joe South), e con i loro primi tre album, Shades of Deep Purple (1968), The Book of Taliesyn (1969) e Deep Purple (1969). [Read More]

Deep Purple, i migliori album (2)

Avvengono quindi i primi cambi nella formazione della band: Ian Gillan subentra a Evans e Roger Glover a Simper. Il primo lavoro dei cosiddetti Deep Purple "classici" è l'album Concerto for group and orchestra, una composizione di Jon Lord ripartita in tre movimenti e realizzata con la London Philharmonic Orchestra diretta da Malcolm Arnold. Col tempo il sound dei Deep Purple si evolve, arrivando a creare un nuovo genere musicale denominato hard rock, caratterizzato da una notevole tecnica strumentale e dal frequente uso di scale pentatoniche. Il gruppo è anche considerato un precursore dell'heavy metal visto l'inserimento massiccio delle distorsioni in molti dei loro brani.

Gli album che fanno conoscere i Deep Purple a livello internazionale sono Deep Purple in Rock (1970), Fireball (1971), Machine Head (1972, contenente il famosissimo Smoke on the water) e Who Do We Think We Are (1973). A quest'ultimo segue l'abbandono della band da parte di Gillan e Glover, che verranno sostituiti da David Coverdale e Glenn Hughes.

Con questa nuova formazione viene realizzato uno dei dischi più famosi dei Deep Purple, Burn (1974). Il contributo dei nuovi arrivati influisce sul sound dei Deep Purple: si avverte l'aggiunta di elementi funky e soul in molti dei loro brani; il nuovo sound intrappreso dalla band non soddisfa Blackmore che l'abbandona nel 1975 andando a fondare i Rainbow. Verrà sostituito da Tommy Bolin, virtuoso chitarrista dedito all'uso di stupefacenti. Nonostante l'indiscussa capacità tecnica della band il loro album successivo, Come Taste the Band (1976), non raggiunse il successo previsto. Contestati dai fan, specialmente per il nuovo chitarrista, i Deep Purple si sciolgono nel 1977, contro il volere dei discografici che chiesero più volte agli ex-membri di tornare a lavorare insieme.

Bisognerà attendere il 1984 per vedere ancora Blackmore, Gillan, Glover, Lord e Paice lavorare insieme, con il nome Deep Purple, all'album Perfect Strangers, che riscosse un enorme successo. Dopo altri due album, nel 1989, Gillan abbandonerà nuovamente la band, a causa di dissapori con Blackmore, e verrà sostituito da Joe Lynn Turner. Questa formazione inciderà un solo album, Slaves and Masters (1990), perchè il resto della band convinse Blackmore a far tornare Gillan tra i Deep Purple, con il quale verrà inciso The Battle Rages On (1993). Il clima tra i Deep Purple non è certo migliorato, e Blackmore lascia definitivamente la band a causa dei continui litigi con Gillan.

Verrà sostituito, per terminare le ultime date del tour in giappone, da Joe Satriani, il quale rifiuterà però un ingaggio a tempo pieno. Segue quindi l'inserimento di Steve Morse con il quale verranno realizzati album come Purpendicular (1996) e Abandon (1998). Nel 2002 Lord lascia la band per dedicarsi a progetti personali diretti in particolare alla musica classica e verrà sostituito da Don Airey. Bananas, ultimo album dei Deep Purple, molto apprezzato dalla critica, risale al 2003.

Riporto la discografia ufficiale dei Deep Purple (tra parentesi vi è l'anno di pubblicazione dell'album):

Shades of Deep Purple (1968) The Book of Taliesyn (1968) Deep Purple (1969) Concerto for Group and Orchestra (1969) Deep Purple in Rock (1970) Fireball (1971) Made in Japan, (1972 -live) Machine Head (1972) Who Do We Think We Are (1973) Burn, (1974) Stormbringer (1974) 24 Carat Purple (1975 - raccolta) Made in Europe, (1976 - live) Come Taste the Band (1976) The Mark II Purple Singles (1979 - raccolta) Deepest Purple: The Very Best of Deep Purple (1980 - raccolta) When We Rock, We Rock, and When We Roll, We Roll (1980 - raccolta) Deep Purple In Concert (1980 - registrazioni live degli anni 1970-1972) Deep Purple Live in London (1982 - registrazione live del 1974) Perfect Strangers (1984) The House of Blue Light (1987) Nobody's Perfect (1988 - live) Slaves & Masters (1990) The Battle Rages on... (1993) Purpendicular (1996) Abandon (1998) Very Best of Deep Purple (1998 - raccolta) Bananas (2003)

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