Eve of Destruction (1965)

Eve of Destruction

Altri autori stranieri

Eve of Destruction da Eve of Destruction, Altri autori stranieri
Eve of Destruction, testo
The eastern world it is explodin',
Violence flarin', bullets loadin',
You're old enough to kill but not for votin',
You don't believe in war, what's that gun you're totin',
And even the Jordan river has bodies floatin',
But you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.

Don't you understand, what I'm trying to say?
Can't you see the fear that I'm feeling today?
If the button is pushed, there's no running away,
There'll be no one to save with the world in a grave,
Take a look around you, boy, it's bound to scare you, boy,
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.

Yeah, my blood's so mad, feels like coagulatin',
I'm sittin' here, just contemplatin',
I can't twist the truth, it knows no regulation,
Handful of Senators don't pass legislation,
And marches alone can't bring integration,
When human respect is disintegratin',
This whole crazy world is just too frustratin',
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don't believe we're on the eve of destruction.

Think of all the hate there is in Red China!
Then take a look around to Selma, Alabama!
Ah, you may leave here, for four days in space,
But when your return, it's the same old place,
The poundin' of the drums, the pride and disgrace,
You can bury your dead, but don't leave a trace,
Hate your next-door-neighbour, but don't forget to say grace,
And you tell me over and over and over and over again my friend,
you don't believe we're on the eve of destruction.
you don't believe we're on the eve of destruction.
L’Orlo della Distruzione, traduzione
L'Est del mondo sta esplodendo
La violenza si diffonde, i colpi sono caricati
Sei abbastanza grande per uccidere, ma non per votare
Non credi nella guerra, ma cos'è quell'arma che stai imbracciando?
E perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano

Ma dimmi, amico, ancora e ancora
Non credi che siamo sull'orlo della distruzione

Non capisci quello che sto cercando di dire
E non riesci a sentire le paure che mi attraversano
Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare
Nessuno si salverà, con il mondo trasformato in tomba
Guardati attorno, ce n'è abbastanza per spaventarti, ragazzo.

Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo sull'orlo della distruzione

Si, il mio sangue è così furioso che sembra stia coagulando
Sto seduto qui contemplando
Io non posso ingannare la verità, perchè non conosce regole
Un pugno di senatori non fa passare la nuova legge
E marciare soli non può portare l'integrazione
Quando il rispetto per l'uomo si sta sgretolando
Questo pazzo mondo è davvero troppo frustrato

E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo sull'orlo della distruzione?

Pensa a tutto l'odio che c'è nella Cina rossa
E dopo da' un'occhiata a Selma in Alabama
Ah, tu puoi girare per quattro giorni nello spazio
Ma quando torni indietro è sempre il solito vecchio posto
Il rullo dei tamburi, l'orgoglio e il disonore
Ti puoi seppellire la tua morte, senza lasciare traccia
Odia il tuo vicino più prossimo, ma non dimenticare di dire le preghiere

E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo sull'orlo della distruzione?

No, no, tu non ci credi che siamo sull'orlo della distruzione
Eve of Destruction, note e significato

"Eve of destruction" è stata scritta da Philip Gary Schlein, meglio conosciuto come P. F. Sloan, ed è considerata una delle prime canzoni di protesta dai tempi della guerra fredda. La versione cantata da McGuire venne registrata tra il 12 e il 15 luglio 1965. La chitarra acustica è suonata dall'autore della canzone.

mcGuire

Possono essere interessanti alcuni chiarimeni riguardo al testo:

"L'Est del mondo sta esplodendo" É un chiaro riferimento alla difficile e mutabile situazione politica dell'Asia, tormentata allora dalle guerre di indipendenza dai governi occidentali, dalle tensioni sempre più marcate tra Cina e URSS, e dagli odi razziali sempre più violenti. Non a torto, questo continente appare all'autore come una polveriera pronta ad esplodere.

"Sei abbastanza grande per uccidere, ma non per votare" Frase fortemente polemica con le leggi americane che prevedevano il servizio di leva obbligatorio a partire dai 18 anni, mentre l'età minima per esercitare il diritto di voto era 21 (portata a 18 nel 1971).

"Sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano" Le crescenti violenze tra israeliani e palestinesi porteranno, di lì a un anno, alla guerra dei sei giorni.

"Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare" Nonostante il pericolo di una guerra atomica totale sembri oggi abbastanza lontano, non va dimenticato che ai tempi esso era vissuto come una vera e propria psicosi. Il bottone a cui la canzone si riferisce è chiaramente quello in grado di scatenare l'arsenale termonucleare di una delle superpotenze

"E dopo da' un'occhiata a Selma in Alabama" La strofa si riferisce alla tristemente celebre "Prima marcia per i diritti civili da Selma a Montgomery" organizzata per il 7 marzo 1965, dal movimento americano per i diritti civili. In quest'occasione, circa 600 persone, principalmente di colore, marciarono pacificamente per la cittadina di Selba, in direzione della Statale 80. Non riuscirono però a terminare la loro dimostrazione in quanto, dopo poco, vennero attaccati a colpi di manganello e gas lacrimogeni dalle truppe della contea di Dallas. Le cruente immagini dell'aggressione, trasmesse in diretta televisiva, fecero aumentare gli appoggi al movimento per i diritti civili e contribuirono alla diffusione dei suoi ideali in molti altri paesi. Qui sotto, un'immagine degli scontri.

Scontri a Selma

Sono state realizzate numerose versioni di questa canzone dai più diversi autori. In Italia, Gino Santercole propone la sua "Questo vecchio pazzo mondo", interpretata tra l'altro da Adriano Celentano, mentre Giuseppe Masi trasforma il testo originale in un ingenuo invito alla rivolta proletaria. Entrambe le versioni sono riportati qui sotto:

Questo vecchio pazzo mondo
Non piangere mai più che questo mondo non è stato mai rotondo Tu carichi il fucile di chi ti spara e dopo piangi se la vita è troppo amara E tu sei convinto ancora che lei ti amava Dimmi, dimmi, come, come, come, fai a dire che tu credi in questo vecchio pazzo mondo? Tu credevi in lui quasi ciecamente e credevi in me che ero il tuo amico ora piangi perché lei ti ha tradito con me e domandi perché e mi domandi perché. Tu sei troppo buono sai per dei tipi come noi: Dimmi, dimmi, come, come, come, fai a dire che tu credi in questo vecchio pazzo mondo? Ehi amico perché tu non rispondi niente e guardi me così umilmente. Perché ora dovrei avere dei rimorsi se in questa vita ognuno riesce ad odiarsi e mai nessuno impara ad amare e tanto meno poi a perdonare. Amico mio caro dimmi perché dimmi, dimmi, come, come, come, fai a dire che tu credi in questo vecchio pazzo mondo? Perché negli occhi tuoi c'è ancora amore dopo così tanto, tanto dolore. Perché ti senti forte e ci perdoni invece di trattarci come due cani. E se hai ragione tu insegnaci ad amare, a credere di più nel mondo e nel domani, insegnaci a soffrire perché voglio sentirti dire "dimmi" come, come, come, fai a dire che tu credi in questo vecchio pazzo mondo? che tu credi in questo vecchio pazzo mondo?
L'ora del Fucile
Tutto il mondo sta esplodendo dall'Angola alla Palestina, l'America Latina sta combattendo, la lotta armata vince in Indocina; in tutto il mondo i popoli acquistano coscienza e nelle piazze scendono con la giusta violenza. E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire che è suonata l'ora del fucile? L'America dei Nixon, degli Agnew e McNamara dalle Pantere Nere una lezione impara: la civiltà del napalm ai popoli non piace, finché ci son padroni non ci sarà mai pace; la pace dei padroni fa comodo ai padroni, la coesistenza è truffa per farci stare buoni. E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire che è suonata l'ora del fucile? In Spagna ed in Polonia gli operai insegnan che la lotta non si è fermata mai contro i padroni uniti, contro il capitalismo, anche se mascherato da un falso socialismo. Gli operai polacchi che hanno scioperato gridavano in corteo "Polizia Gestapo" Gridavano: "Gomulka, per te finisce male" Marciavano cantando l'Internazionale. E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire che è suonata l'ora del fucile? Le masse, anche in Europa, non stanno più a guardare, la lotta esplode ovunque e non si può fermare: ovunque barricate: da Burgos a Stettino, ed anche qui fra noi, da Avola a Torino, da Orgosolo a Marghera, da Battipaglia a Reggio, la lotta dura avanza, i padroni avran la peggio. E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire che è suonata l'ora del fucile?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.