Viva l’Italia (1979)

Gesù Bambino

Francesco De Gregori

Gesù Bambino da Viva l’Italia, Francesco De Gregori
Gesù Bambino, testo
Gesù piccino picciò, Gesù bambino
fa che venga la guerra prima che si può.
Fa che sia pulita come una ferita piccina picciò,
fa che sia breve come un fiocco di neve.
E fa che si porti via, la mala morte e la malattia,
fa duri poco e che sia come un gioco.
Tu che conosci la stazione e tutti quelli che ci vanno a dormire
Fagli avere un giorno l'occasione di potere anche loro partire.
Partire senza biglietto, senza biglietto volare via.
Per essere davvero liberi, non occorre la ferrovia.
E fa che piova un po' di meno, sopra quelli che non hanno l'ombrello,
e fa che dopo questa guerra il tempo sia più bello.
Gesù piccino picciò, Gesù bambino comprato a rate
chissà se questa guerra potrà finire prima dell'estate.
Perché sarebbe bello, spogliarci tutti e andare al mare
e avere sotto agli occhi, dentro al cuore,
tanti giorni ancora da passare.
E ad ogni compleanno guardare il cielo ed essere d'accordo,
e non avere più paura, la paura soltanto un ricordo.
Gesù piccino picciò, Gesù bambino alla deriva
se questa guerra deve proprio farsi, fa che non sia cattiva.
Tu che le hai viste tutte e sai che tutto non è ancora niente,
se questa guerra deve proprio farsi, fa che non la faccia la gente.
E poi perdona tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti, tranne qualcuno,
e quando poi sarà finita, fa che non la ricordi nessuno,
e quando poi sarà finita, fa che non la ricordi nessuno,
e quando poi sarà finita, fa che non la ricordi nessuno

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