Amore nel Pomeriggio (2001)

Quando e qui

Francesco De Gregori

Quando e qui da Amore nel Pomeriggio, Francesco De Gregori
Quando e qui, testo
Qualcuno ha detto qualcosa, qualcun altro ha detto che non è così.
Qualcuno ha fatto qualcosa e qualcun altro ha detto che non si fa così.
Qualcuno ha detto che probabilmente è tutto vero,
qualcun altro ha detto che la verità resterà un mistero.
Qualcuno ha detto basta, qualcun altro ha detto si.
Qualcuno ha confessato e qualcun altro no.
E qualcuno ha anche pagato, qualcun altro ha detto che ha detto che non ci sto.
Qualcuno ha detto che la vita è solo un pozzo nero,
qualcun altro ha detto credo e qualcun altro ha detto spero.
Qualcuno ha detto quando, qualcun altro ha detto qui.
Sarà il destino a farci camminare lungo questa mezzeria.
Sarà il futuro che immaginiamo di possedere, che ci farà scappare via.
La nave è tornata vuota, come non fosse partita mai,
con questo sale che brucia tutto, con questo sale che non rispetta noi marinai.
Lentamente qualsiasi barca prima o poi ritorna a riva,
ma mica sempre trasporta un carico con qualcosa nella stiva.
Qualcuno ha capito tutto, che qualcun altro era già arrivato là,
però qualcuno non ha capito e qualcun altro non si sa.
Sarà il destino a farci correre e sudare lungo questa mezzeria.
Sarà il futuro che ci sorpassa, che ci farà scappare via.
Quando e qui, note e significato

"Quando e Qui" è stata scritta da Guido Guglielminetti e Dario Arianti. Racconta De gregori a proposito della canzone:

"Il Salotto Televisivo illumina la banalità, la fa risplendere nel buio: nobilita il vuoto e lo rende accessibile. Per chi lo segue da casa il Salotto Televisivo altera le percezioni e lenisce la sofferenza del vivere, come fanno certe droghe. Nel Salotto Televisivo altri, al tuo posto, evocano problemi e sentimenti e li frantumano nella chiacchiera, nell'alterco, nelle lacrime, nella barzelletta sconcia, nello scongiuro scrotale. Quando e qui: le unità di tempo e di luogo scolano una sull'altra, prolificano, si moltiplicano: ridondano. Quanto all'azione, essa è sempre lasciata in balia della pubblicità. Cuochi pensano, attori scrivono, scrittori parlano. Si guardano, certe cose, perché l'Orrido attrae. Oppure si notano cravatte, bellissime gambe femminili. A volte la regia ci fa vedere a lungo una scarpa. 'Ah, i salotti di una volta! Almeno ti offrivano i pasticcini!' 'E com'erano?' 'In che senso?' 'Com'erano i pasticcini?' 'Quando?' 'Qui!' (gli argomenti possono essere Ustica, la pedofilia, il Festival di Sanremo, la Madonnina di Civitavecchia, l'UNICEF, la sordità, la deriva dei continenti, l'incontinenza, l'ultimo libro di Bevilacqua, la sclerosi a placche, il Capodanno, l'alitosi, il futuro...)."

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