Canzoni d’Amore (1992)

Rumore di Niente

Francesco De Gregori

Rumore di Niente da Canzoni d’Amore, Francesco De Gregori
Rumore di Niente, testo
L'avevi creduto davvero che avremmo parlato Esperanto?
L'avevi creduto davvero o l'avevi sperato soltanto?
Ma che tempo, e che elettricità.
Ma che tempo che è, e che tempo che farà?
Non lo senti che tuona?
Non lo senti che tuona già?
Non lo senti che suona?
É lontana però, sembra già più vicina,
questa musica che abbiamo sentito già.

Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare.
Babbo c'è un indovino, non lo fare parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di nuovo,
c'è la pelle di un vecchio serpente, appena uscita da un uovo.
E c'è un forte rumore di niente... Un forte rumore di niente

L'avevi creduto davvero, che avremmo parlato d'amore?
L'avevi creduto davvero o l'avevi soltanto sperato col cuore?
Gli occhi oggi gridano agli occhi,
e le bocche stanno a guardare.
E le orecchie non vedono niente,
tra Babele e il Villaggio Globale.

Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare.
Babbo c'è un indovino, non lo fare parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di nuovo,
c'è la pelle di un vecchio serpente,
appena uscito da un uovo,
e c'è un forte rumore di niente... Un forte rumore di niente

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