Anime salve - Fabrizio De Andrè

Anime salve

1996

Anime Salve è stato scritto in collaborazione con Ivano Fossati. Stando a quest'ultimo, "Fabrizio ha scritto il 90% dei testi, che però contengono qualche idea e intuizione mia, e io il 90% della musica, anche qui con qualche contributo suo". De Andrè racconta durante un concerto il significato profondo dell'opera, interamente incentrata su uno dei temi a lui più cari: gli emarginati. [continua...]

  1. 01Prinçesa
  2. 02Khorakhané (a forza di essere vento)
  3. 03Anime salve
  4. 04Dolcenera
  5. 05Le acciughe fanno il pallone
  6. 06Disamistade
  7. 07A cumba
  8. 08Ho visto Nina volare
  9. 09Smisurata preghiera

[Anime salve] trae il suo significato dall'origine, dall'etimologia delle due parole "anime" "salve", vuol dire spiriti solitari. È una specie di elogio della solitudine.

Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con sé stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l'universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni, e, siccome siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri.

Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell'anacoretismo né dell'eremitaggio, non è che si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti; è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d'identità), credo di averla vissuta; mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, invece l'uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura.

Interpreti

Alberto Morelli - bansuri, flauto, tlapitzalli
Alberto Tafuri - pianoforte, tastiere
Beppe Gemelli - voce
Cecilia Chailly - Paraguayan harp
Cristiano De André - classical guitar, shakers, tastiere, violino
Dori Ghezzi - voce
Elio Rivagli - batteria, damigiana, percussioni
Ellade Bandini - batteria, tom-tom
Fabrizio De André - castanets, classical guitar, voce solista
Francesco Saverio Porciello - classical guitar
Franco Mussida - classical guitar
Giancarlo Porro - clarinetto
Gianni Coscia - fisarmonica
Ivano Fossati - voce
Luvi De André - voce
Mario Arcari - cor anglais, launeddas, mancosedda
Massimo Gatti - mandola, mandolino
Michela Calabrese D'Agostino - flauto
Michele Ascolese - chitarra elettrica, classical guitar
Naco - berimbau, bongos, caxixi, congas, darbuka, djembe, gong, shaken idiophone, shakers, talking drum, tambourine, triangle, udu, wood block, zabumba
Neusinha Escorel - voce recitante
Paolo Iafelice - task
Patricia Figueredo - voce recitante
Pier Michelatti - basso, five-string bass guitar, fretless bass
Piero Gemelli - voce
Piero Milesi - pianoforte, tastiere, violoncello
Riccardo Tesi - diatonic button accordion, fisarmonica
Roberto Esteráo - Roberta, voce
Robson R. Primo - Agata, voce
Rosa Emília - voce recitante
Silvia Paggi - voce
Silvio Righini - violoncello
Sàndor Kuti - cimbalom
Tiziano Crotti - task
Vladimir Denissénkov - bayan

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