Fabrizio De Andrè

Fra le influenze principali ci sono Georges Brassens, la ballata francese, la canzone popolare e una forte attenzione alla lingua poetica. Nei primi dischi De André costruisce racconti brevi e molto controllati, spesso legati alla morte, alla giustizia e all'ipocrisia morale.
Negli anni Settanta amplia la forma dell'album con lavori come Non al denaro non all'amore né al cielo, Storia di un impiegato e La buona novella. La collaborazione con la PFM porta le sue canzoni dentro un contesto rock più ricco, senza snaturarne il nucleo narrativo.
Il sequestro in Sardegna del 1979 e il rapporto con l'isola segnano una parte successiva della sua vita e della sua opera. Con Crêuza de mä usa il genovese come lingua mediterranea, aperta a sonorità non italiane. Muore nel 1999, lasciando una delle opere più compatte della canzone d'autore italiana.
















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