Francesco De Gregori

L'esordio discografico condiviso con Antonello Venditti, Theorius Campus, anticipa due percorsi molto diversi. De Gregori sviluppa una scrittura più ellittica, fatta di immagini, riferimenti storici e personaggi non sempre spiegati. Il paragone con Bob Dylan nasce da qui, anche se la sua lingua resta molto italiana.
Album come Rimmel, Bufalo Bill e Titanic lo impongono come autore centrale degli anni Settanta e Ottanta. Le canzoni non cercano quasi mai la confessione diretta: preferiscono la distanza, il simbolo, il racconto laterale.
Nel corso degli anni De Gregori alterna dischi di inediti, riletture del proprio repertorio e omaggi espliciti a Dylan. La sua figura rimane legata a un'idea severa di canzone d'autore, dove il testo non chiarisce tutto e la melodia lavora spesso per sottrazione.

























Comments
Leave your comment