Per brevità chiamato artista - Francesco De Gregori

L'Angelo di lyon

Testo

Fu la visione di Anna Maria con il rosario tra le dita
Ad incantare lo stregone e a fargli cambiar vita
Lasciò la scena in un vestito grigio, lasciò un messaggio con un sorriso
Diceva: "Parto per Lione, e cerco un angelo del Paradiso"

Salì sule treno che portava a Bruxelles, ordinò cognac e croissants
Fece l'elenco dei suoi beni futili nella carrozza restaurant
Pensò alle ville e alle piscine, ai pezzi rari da collezione
E fece un voto come San Francesco per il suo angelo di Lione

E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre guardava dal finestrino l'ombra del treno che lo portava
e ad occhi chiusi sognò quei due fiumi, il Rodano e la Saône
Simbolo eterno delle due anime maschio e femmina di Lyon

Restò ad aspettare sul vecchio ponte, pensò all'incontro di un anno fa
Ma i giorni vanno e diventano mesi, quattro stagioni son passate già
Ora il suo abito è tutto stracciato, somiglia proprio ad un barbone
Gira le strade e cerca ad ogni passo il suo angelo di Lione

Stanotte nella cattedrale mille candele stanno bruciando
Le tiene accese suor Eva Maria a mano a mano che si van consumando
E dentro ai vicoli come in sogno trascina il passo lo straccione
Il vecchio scemo fuori di testa per il suo angelo di Lione

E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre fissava sui vecchi muri la propria ombra che lo seguiva
E attraversò quei due sacri fiumi, il Rodano e la Saône
E l'acqua scura come il mistero di quell'angelo di Lyon

Video

Note e significato

L'Angelo di Lyon è una traduzione della canzone The Angel of Lyon (di Steve Young e Tom Russel), realizzata da Luigi Grechi, fratello di Francesco de Gregori, e da questi incisa nell'album Così va la Vita (1999).

Tablatura e accordi

 DO                             FA             DO
Fu la visione di Anna Maria con il rosario tra le dita  
  FA               DO         FA               SOL
Ad incantare lo stregone e fargli cambiar vita  
  DO                                         FA                       DO
Lasciò la scena un vestito grigio, lasciò un messaggio con un sorriso  
	  FA             LAm                FA    SOL
Diceva "parto per Lione e cerco un angelo del Paradiso"  

   DO 	                                     FA                DO
Salì sul treno che portava a Bruxelles, ordinò cognac e croissants  
  FA                            DO              FA      SOL
Fece l'elenco dei suoi beni futili nella carrozza restaurant  
   DO                                      FA      DO
Pensò alle ville e alle piscine, ai pezzi rari da collezione  
		FA                       LAm           FA   SOL     DO
E fece un voto come San Francesco per il suo angelo di Lione  

 FA              DO                REm         DO 
E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava  
REm                DO                     FA       SOL
mentre guardava dal finestrino l'ombra del treno che lo guardava
       FA                  DO         REm       DO
E ad occhi chiusi sognò quei due fiumi, il Rodano e la Saòne  
      REm               DO               FA   SOL   DO
Simbolo eterno delle due anime maschio e femmina di Lyon 

  DO                                   FA                      DO
Restò ad aspettare sul vecchio ponte, pensò all'incontro di un anno fa  
			     FA                DO            FA              SOL
Ma i giorni vanno e diventano mesi, quattro stagioni son passate già  
   DO                                          FA                    DO
Ora il suo abito è tutto stracciato, somiglia proprio ad un barbone  
    FA                           LAm           FA      SOL  Do
Gira le strade e cerca ad ogni passo il suo angelo di Lione.  

DO                                  FA           DO
Stanotte nella cattedrale mille candele stanno bruciando  
          FA             DO      FA                SOL
Le tiene accese Suor Eva Maria a mano a mano che si van consumando  

DO                                          FA          DO
E dentro i vicoli come in sogno trascina il passo lo straccione  
FA                             LAm          FA  SOL     DO
Il vecchio scemo fuori di testa per il suo angelo di Lione  

FA               DO                REm         DO 
E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava  
REm                     DO                   FA      SOL
mentre fissava sui vecchi muri la propria ombra che lo seguiva  
       FA                   DO         REm        DO
E attraversò quei due sacri fiumi, il Rodano e la Saòne  
      REm                  DO               FA   SOL   DO
E l'acqua scura come il mistero di quell' angelo di Lyon

Commenti

  1. Daniele
    Il link proposto si riferisce a un video non più presente su youtube per chiusura dell'account. La canzone originale si può ascoltare qui https://m.youtube.com/watch?v=xCSBljCD1jM