I Treni a Vapore (1991)

I Venti del Cuore

Fiorella Mannoia

I Venti del Cuore da I Treni a Vapore, Fiorella Mannoia
I Venti del Cuore, testo
Campi di lavanda e l'auto che va
dietro quei cipressi la strada piegherà
e passata la collina chissà
se la casa come un tempo mi apparirà

Ed ogni volta che ti penso eri là
quel sorriso in tasca largo ed incredulo
quanti bimbi e cani avevi intorno
e che chiasso di colori al tramonto

...e i ricordi si confondono
là dove non vorrei
le memorie poi s'increspano
e non so più chi sei

E i venti del cuore soffiano
e gli angeli poi ci abbandonano
con la fame di volti e di parole
seguendo fantasmi d'amore
i nostri fantasmi d'amore

E mi sembrava quasi un'eternità
che non salivo scalza sopra quel glicine
in penombra ti guardavo dormire
nei capelli tutti i nidi d'aprile

...e le immagini si perdono
fermarle non potrei
e le pagine non svelano
chi eri e chi ora sei

E i venti del cuore soffiano
e gli angeli poi ci abbandonano
con la voglia di voci e di persone
seguiamo fantasmi d'amore
i nostri fantasmi d'amore

Quando i venti del cuore soffiano
seguiamo fantasmi d'amore
i nostri fantasmi d'amore
I Venti del Cuore, note e significato

La canzone "I venti del cuore" è stata scritta da Massimo Bubola e Piero Fabrizi.

Una risposta a “I Venti del Cuore”

  1. Il brano ha qualcosa di nascosto da decifrare. Non è solo un ricordo di un amore di 10 anni prima. Il pezzo parla di karma e reincarnazione. C’è un grande amore che ritorna da un tempo indefinibile. Gli angeli e la voglia di persone rompono la semplicità apparente della storia.

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