Antologia Delle Vaccate

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Capita, talvolta nelle situazioni più impensate come a lezione o al lavoro, di sentire frasi curiose o divertenti che potrebbero avere tutt’altro significato se pronunciate in un differente contesto. In questi casi, in base alla stanchezza del momento, qualche strana immagine viene a formarsi nella nostra testa sentendo quel determinato insieme di suoni. L’Antologia delle Vaccate si propone di dare una possibile veste grafica a queste frasi e regalare un sorriso al visitatore la cui mente fosse sulla giusta lunghezza d’onda.

COME E’ NATA L’IDEA DELL’ANTOLOGIA DELLE VACCATE

La scuola, si sa, è un centro di Cultura e pertanto un’idea così buona non poteva che nascere lì. Professori di cattedra, Supplenti e Commessi rimanevano di tanto in tanto stupiti dal vedere scoppiare a ridere un intero gruppo di studenti a seguito di una frase apparentemente normale. Fugavano ogni interrogativo su un simile comportamento con il classico e abusato “Sono i problemi dell’età”. Purtroppo, come potrebbero scoprire leggendo le seguenti pagine, non era affatto così!

Alcuni indovinelli richiedono conoscenze specifiche e quindi non è poi così grave se non li si capisce (si può sempre continuare con quello successivo). A questo punto non vi resta che scegliere la vostra sezione qui sotto e iniziare a saraccare contro l’infinita stupidità del Tutto. Per comprendere appieno la demenzialità dell ‘Antologia delle Vaccate è necessario avere un minimo di conoscenza umanistica, storica e scientifica.

ANNUNCIO IMPORTANTE

Originariamente le immagini che andrete a vedere erano state abbozzate su fogli di brutta o quaderni. Purtroppo chi li disegnava non aveva una mano molto felice e pertanto si è preferito realizzarne dei fotomontaggi, utiilizzando foto vere. Qualora un esperto disegnatore passasse da queste parti potrebbe proficuamente collaborare a ridisegnare i rebus migliorandone certamente l’espressività. Similmente, se, contagiato dalla demenza di queste pagine, hai pensato qualche nuovo interessante rebus non esitare a contattarci.

RINGRAZIAMENTI

Innanzitutto un grazie a Paolo, Mirko e Beppe, mie compagni di demenza (gli unici a ridere di questi rebus) che hanno incentivato la creazione dell’Antologia. Secondariamente un grazie a F. R. il quale, anzichè bocciarci, impiccarci o richiuderci, ha supportato le nostre innocue creazioni (“Bruce Lee, Bruce Qui, Bruce là”, ricorda?) e a EDF, inesauribile fonte di ispirazione. Infine un ringraziamento ai mitici Giovanni Pacchiano (il solo nome sarebbe già sufficiente a suscitare ilarità, figuratevi il suo Nuovo Questionario sui Promessi Sposi), Herman Großer, Salvatore Guglielmino e Karl Popper, i quali, sebbene senza saperlo e certamente senza volerlo, ci hanno regalato con i loro insulsi e incomprensibili scritti, alcune delle ghignate più gustose della nostra vita.

POST SCRIPTUM
(un po’ di latino per darsi del tono)

I più spiritosi di voi potrebbero dedurre da queste righe che a scuola ci si diverta. Noi riteniamo invece che il fatto di trovare divertenti simili cose sia indice di una indefinita assurdità presente a livello scolastico e istituzionale. Questa è particolarmente manifesta nella scelta di taluni libri di testo, nella proposta di determinati disegni di legge, nella presenza di numerosi insegnanti manifestamente incompetenti e altrettanti “studenti” assolutamente inadatti al loro mestiere. Ognuno di noi partecipa a questa grande follia collettiva (nient’altro che un piccolo sottinsieme della Grande Follia della Vita). E vi partecipa nel modo che preferisce. Questo è uno di quelli.

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