Alla Fiera dell’Est (1976)

Alla Fiera dell’Est

Angelo Branduardi

Alla Fiera dell’Est da Alla Fiera dell’Est, Angelo Branduardi
Alla Fiera dell’Est, testo
Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l'Angelo della Morte sul macellaio
che uccise il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore sull'Angelo della Morte
sul macellaio che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi
un topolino mio padre comprò.
חַד גַּדְיָא, originale
חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא שׁוּנְרָא, וְאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא כַלְבָּא ,וְנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא חוּטְרָא, וְהִכָּה לְכַלְבָּא
דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא נוּרָא, וְשָׂרַף לְחוּטְרָא
דְּהִכָּה לְכַלְבָּא ,דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא מַיָּא, וְכָבָה לְנוּרָא
דְּשָׂרַף לְחוּטְרָא ,דְּהִכָּה לְכַלְבָּא
דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא תוֹרָא, וְשָׁתָה לְמַיָּא
דְּכָבָה לְנוּרָא ,דְּשָׂרַף לְחוּטְרָא
ּ דהִכָּה לְכַלְבָּא, דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא הַשּׁוֹחֵט, וְשָׁחַט לְתוֹרָא
דְּשָׁתָה לְמַיָּא ,דְּכָבָה לְנוּרָא
דְּשָׂרַף לְחוּטְרָא, דְּהִכָּה לְכַלְבָּא
דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא מַלְאַךְ הַמָּוֶת, וְשָׁחַט לְשׁוֹחֵט
דְּשָׁחַט לְתוֹרָא,דְּשָׁתָה לְמַיָּא
דְּכָבָה לְנוּרָא, דְּשָׂרַף לְחוּטְרָא
דְּהִכָּה לְכַלְבָּא, דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
וְאָתָא הַקָּדוֹשׁ בָּרוּךְ הוּא
וְשָׁחַט לְמַלְאַךְ הַמָּוֶת ,דְּשָׁחַט לְשׁוֹחֵט
דְּשָׁחַט לְתוֹרָא, דְּשָׁתָה לְמַיָּא
דְּכָבָה לְנוּרָא, דְּשָׂרַף לְחוּטְרָא
דְּהִכָּה לְכַלְבָּא ,דְּנָשַׁךְ לְשׁוּנְרָא, דְּאָכְלָה לְגַּדְיָא
דְּזַבִּין אַבָּא בִּתְרֵי זוּזֵי

חַד גַּדְיָא, חַד גַּדְיָא
Una capra, originale tradotto
Una piccola capra, una piccola capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
il gatto venne e mangiò la capra,
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
il cane venne e morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
la madre col bastone venne e picchiò il cane,
che morse il gatto, che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
giunse il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane, che morse il gatto, che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
giunse l'acqua che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
venne il bue che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
venne il macellaio che uccise il bue
che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
l'Angelo della Morte venne e ammazzò il macellaio
che uccise il bue, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
E infine venne il Santissimo, possa essere benedetto,
che distrusse l'Angelo della Morte e ammazzò il macellaio
che uccise il bue, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,
che bruciò il bastone, che picchiò il cane,
che morse il gatto che mangiò la capra
che mio padre comprò per due monete d'argento

Una piccola capra, una piccola capra
Alla Fiera dell’Est, note e significato

Alla fiera dell'Est è stata scritta da Luisa Zappa, moglie di Branduardi, ed è liberamente ispirata al canto חַד גַּדְיָ (che significa "una capra" ma anche "un bambino"), usato durante la cerimonia del Pesach, la festa in cui si celebra la liberazione dalla schiavitù in Egitto.

Il testo originale, apparso per la prima volta a Praga nel 1590, è scritto in un misto di aramaico e ebraico. Sebbene il canto, nella sua semplicità, sia adatto ai bambini, molti studiosi lo considerano un'allegoria delle diverse dominazioni che il popolo d'Israele ha subito nel corso dei secoli: il bambino, o la capra, simbolegia il popolo ebraico; il gatto l'Assiria, il cane Babilonia, il bastone la Persia, il fuoco l'Impero Macedone, l'acqua l'Impero Romano, il bue i Saraceni, il macellaio i crociati, l'Angelo della Morte i Turchi. Infine Dio ritorna per condorre Israele alla salvezza.

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