Diamonds and Rust (1975)

Diamonds and Rust

Joan Baez

Diamonds and Rust da Diamonds and Rust, Joan Baez
Diamonds and Rust, testo
Well I'll be damned
Here comes your ghost again
But that's not unusual
It's just that the moon is full
And you happened to call
And here I sit
Hand on the telephone
Hearing a voice I'd known
A couple of light years ago
Heading straight for a fall

As I remember your eyes
Were bluer than robin's eggs
My poetry was lousy you said
Where are you calling from?
A booth in the midwest
Ten years ago
I bought you some cufflinks
You brought me something
We both know what memories can bring
They bring diamonds and rust

Well you burst on the scene
Already a legend
The unwashed phenomenon
The original vagabond
You strayed into my arms
And there you stayed
Temporarily lost at sea
The Madonna was yours for free
Yes the girl on the half-shell
Would keep you unharmed

Now I see you standing
With brown leaves falling around
And snow in your hair
Now you're smiling out the window
Of that crummy hotel
Over Washington Square
Our breath comes out white clouds
Mingles and hangs in the air
Speaking strictly for me
We both could have died then and there

Now you're telling me
You're not nostalgic
Then give me another word for it
You who are so good with words
And at keeping things vague
Because I need some of that vagueness now
It's all come back too clearly
Yes I loved you dearly
And if you're offering me diamonds and rust
I've already paid
Diamanti e Ruggine, traduzione
Che io sia dannata,
ecco il tuo fantasma che ritorna
Ma non c'è niente di strano
è solo che la luna è piena stanotte
e tu mi stai chiamando
Ed eccomi qui seduta
la mano sul telefono
in ascolto di una voce che conoscevo
un milione di anni fa
mentre si dirigeva verso il precipizio

E mi ritornano in mente i tuoi occhi
che erano più blu delle uova di pettirosso
Dicesti che la mia poetica era scarsa
Da dove stavi chiamando?
Un cabina nel Midwest
Dieci anni fa
ti comprai una coppia di gemelli
Anche tu mi portasti qualcosa
sappiamo entrambi cosa portano i ricordi
portano diamanti e ruggine

Tu infiammavi le scene
eri già una leggenda
il fenomeno senza maestri
il vagabondo primordiale
ti perdesti tra le mie braccia
E li sei rimasto
a naufragare per qualche tempo
La Madonna era tua e senza sforzo
Sì, la ragazza sulla conchiglia
ti avrebbe protetto da ogni male

E ora mi sembra di vederti in piedi
mentre le gialle foglie autunnali ti cadono intorno
e con la neve nei capelli
ora sorridi dalla finestra
di quell'hotel da quattro soldi
in Washington Square
Il nostro respiro si trasforma in bianche nuvole
che si uniscono e si fermano nell'aria
per quanto mi riguarda
saremmo potuti morire entrambi lì e in quel momento

E ora mi dici
di non provare nostalgia
e allora dammi un'altra parola da usare al suo posto
tu che sei sempre stato così bravo con le parole
e a lasciare tutto sul vago
Avrei così bisogno di questa tua vaghezza proprio ora
che tutto mi ritorna in mente con troppa chiarezza
ti ho amato dolcemente
e se hai intenzione di offrirmi diamanti e ruggine
io ho già pagato per questo
Diamonds and Rust, note e significato

Diamonds and Rust venne scritta da Joan Baez nel Novembre del 1974 e pubblicata l'anno successivo. La canzone narra di un'inaspettata chiamata notturna da parte di un suo vecchio amante che la riporta indietro al periodo in cui uscivano insieme.

Baez ha ribadito più volte che la canzone tra spunto dalla sua relazione con Bob Dylan. Baez stava lavorando a una nuova canzone quando Dylan la chiamò per leggerle la sua ultima canzone Lily, Rosemary and the Jack of Hearts.

Nonostante questo, con un pizzico di perfidia femminile, Baez fece credere a Dylan che la canzone fosse ispirata all'ex-marito, David Harris, la cui relazione terminò proprio in quel periodo, come ricorda nel suo libro di memorie And a Voice to Sing With (1987):

"Canterai la canzone sulle uova di pettirosso e i diamanti?" mi chiese Bob durante le prove.
"Quale?"
"Sai, quella sugli occhi blu e i diamanti"
"Oh", dissi, "vuoi dire 'Diamond and Rust', la canzone che ho scritto per mio marito, David. L'ho scritta mentre era in prigione"
"Per tuo marito?" domandò Bob
"Certo. Per chi credevi che l'avessi scritta?" dissi con aria seria
"Cosa cazzo ne so?"
"Non importa, la canterò se ci tieni."

Il termine "unwashed phenomenon" si riferisce al modo poco lusinghiero col quale Dylan venne apostrofato da un portiere di un albergo nel quale voleva pernotarre insieme a Joan Baez. Questo episodio gli diede l'ispirazione per la canzone When the Ship Comes in.

I gemelli menzionati nella canzone appaiono sulla copertina del disco Bringing it All Back Home di Bob Dylan. Il verso The girl on the half-shell è un probabile riferimento al dipinto La Nascita di Venere di Sandro Botticelli (1485 circa)

la Venere di Botticelli

3 risposte a “Diamonds and Rust”

  1. GRANDI! Rivedetevi lo splendido film documentario di Pennebaker, per capire meglio Bob & Joan. Che periodo, ragazzi…e poi finite con l’ascolto di “Vision of Johanna”, di quel capolavoro di album che fu “Blonde on blonde”. INARRIVABILE!

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