Storia di un Impiegato (1973)

Introduzione

Fabrizio De Andrè

Introduzione da Storia di un Impiegato, Fabrizio De Andrè
Introduzione, testo
Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera.
Introduzione, note e significato

De Andrè racconta la sua partecipazione alla rivoluzione studentesca del '68:

"Il '68 io l'ho vissuto a contatto con i gruppi di estrema sinistra, partecipando al tentativo di rinnovamento. Mai avrei fatto la lotta armata, ma condividevo quasi tutti quelli che oggi vengono definiti gli eccessi sessantottini, anche perchè li avevo promossi attraverso le mie canzoni."

"Volevamo diminuire la distanza tra il potere e la società. Abbiamo ottenuto diverse vittorie: basti pensare solo alla liberazione sessuale, frutto del '68, o alla libertà di informazione, che allora non esisteva realmente."

"Il '68 è stata una rivoluzione spontanea, e il fatto che non sia riuscita forse è un bene, se è vero che il grosso problema di ogni rivoluzione è che, una volta preso il potere, i rivoluzionari cessano di essere tali per diventare amministratori."

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