Brothers in Arms (1985)

Brothers in arm

Dire Straits

Brothers in arm da Brothers in Arms, Dire Straits
Brothers in arm
Testo
These mist covered mountains
Are a home now for me
But my home is the lowlands
And always will be
Some day you'll return to
Your valleys and your farms
And you'll no longer burn
To be brothers in arm

Through these fields of destruction
Baptism of fire
I've witnessed your suffering
As the battles raged higher
And though they did hurt me so bad
In the fear and alarm
You did not desert me
My brothers in arms

There's so many different worlds
So many different suns
And we have just one world
But we live in different ones

Now the sun's gone to hell
And the moon's riding high
Let me bid you farewell
Every man has to die
But it's written in the starlight
And every line on your palm
We're fools to make war
On our brothers in arms
Compagno d’Armi
Traduzione
Queste montagne coperte dalla nebbia
sono come una casa per me ora
ma la mia vera casa è in pianura
e lo sarà sempre
Un giorno tornerai
alle tue valli, alle tue fattorie
e non avrai più voglia
di essere un compagno d'armi

Da questi campi di distruzione
battesimo del fuoco
sono stato testimone della tua sofferenza
mentre infuriava la battaglia
e sebbene mi abbiano gravemente ferito
nella paura e nell'agitazione
non mi hai abbandonato
mio compagno d'armi

Ci sono così tanti mondi diversi
così tanti altri soli
e noi abbiamo solo un mondo
ma viviamo in mondi diversi

Ora il sole andrà all'inferno
E la luna cavalcherà alta nel cielo
lasciatevi salutare per l'ultima volta
Ogni uomo deve morire
ma è scritto nella luce delle stelle
e in ogni linea del palmo della tua mano
siamo pazzi a combattere una guerra
con i nostri compagni d'armi
Brothers in arm
note e significato

Brothers in Arms è stata scritta nel 1982, durante la Guerra delle Malvinas, ma col passare degli anni è stata associata anche ad altri conflitti, sia fisici che metafisici; non è raro che venga suonata ai funerali militari. Venne ripubblicata nel 2007 per commemorare i venticinque anni del conflitto e raccogliere fondi per curare i veterani affetti da disordine post-traumatico.

27 risposte a “Brothers in arm”

  1. Struggente capolavoro dei Dire Straits, il suono delle chitarre e della pianola
    richiamano il dolore delle atrocità, dell’assurdità della guerra, un vero inno a
    tutti i caduti di tutte le guerre, mi vengono i brividi ogni volta che la ascolto.

  2. La chitarra e la voce di MK penetra nelle viscere a ricordarci l’assurdità delle guerre.Struggente poesia,commovente capolavoro.

  3. Se avrò coscienza negli ultimi minuti vorrei che questo capolavoro mi accompagnasse mentre il sole va all’inferno e io non so dove.

  4. Grazie per il testo, la traduzione (eccellente) ed il commento a questa meravigliosa gemma tratta dall’inesauribile miniera che è la discografia del nostro Mark.
    Ho aggiunto la tua Home Page tra i miei preferiti 🙂

  5. Quando Mark tocca le corde di una chitarra, da essa vengono fuori melodie angeliche e, nel caso di Brothers in arms, sono così struggenti che toccano il cuore di chi le ascolta. Credo che Mark knoplfer sia uno tra i chitarristi più bravi dell’ universo.

  6. Canzone bellissima e struggente.
    La guerra è terribile e dolorosa ma, di tutta evidenza dalla storia, inevitabile. Ma non è inutile e stupida di per se stessa, sono gli uomini a essere stupidi e a renderla crudele e, nel loro ragionamento becero, inevitabile. Ralph Waldo Emerson ha detto: “… il terribile della guerra è che utilizza il meglio dell’uomo per fare il peggio.”!

  7. daccordissimo…….. si contano su una mano i bravi chitaristi, io lo visto in concerto ero a 2 metri da lui .non tocca chitarra la sfiora appena ho sempre pensato che il suo strumento sia il prolugamento naturale delle sue mani io lo ascolto sin dal 1980 movies on il suo primo album mi ha stregato e negli non si e mai smentito come dimenticare golden earth suo primo album da solista

  8. si la guerra è bruttissima e inutile ed fatta da menti davvero complessate che dovebbero stare in manicomio ma scusatemi è davvero riduttivo associare le guerre ad un genio come MARCK KNOPFLER

  9. ” È pazzo chi cerca la gloria a suon di lancia nelle battaglie. È un rozzo modo di porre fine ai problemi dell’umanità. Se le decisioni vengono affidate alla lotta di sangue, la violenza non abbandonerà mai le città degli uomini “. Euripide…2500 anni fa.

  10. Secondo me riguarda anche le piccole e grandi guerre che tutti noi attiviamo nel quotidiano quando offendiamo chi sta in difficoltà e ci crediamo immortali. Prima o poi ognuno di noi finirà sotto la falce della morte.

  11. Dovrebbero ascoltarla nella sera e nella notte i vari Biden, Scholtz, Meloni, e tutti i leader europei che non riescono a promuovere parole e iniziative di pace sulle guerre di oggi in Ucraina e Palestina, senza dimenticare i tanti conflitti nel mondo.

  12. Che possiamo dire di fronte a un capolavoro del genere? 1985 ma sembra scritta oggi visto il momento che viviamo. E purtroppo credo che rimarrà attuale per tutti gli anni futuri. La stupidità umana non ha confini nonostante che è scritto nelle stelle e in ogni linea del palmo della mano che siamo comunque destinati a morire e quindi dovremmo vivere in pace i giorni che ci restano. Paradossalmente questo brano è diventato nel tempo inno di battaglioni e squadroni di diversi eserciti, a testimonianza che il messaggio di fratellanza in armi è un sentimento fortissimo ancor più della ricerca del dialogo e della pace. Io preferisco le versioni suonate con la Gibson che la trovo più indicata per un suono struggente e drammatico in linea con la storia di sofferenza e morte del brano. In alcuni live la Gibson di Mark sembra piangere mentre il rullo della batteria alla fine ricorda le pale di un elicottero che si allontana. Capolavoro assoluto da oltre 40 milioni di copie vendute

  13. Non c’è speranza, il mondo, unico mondo sarà annichilito e distrutto dal genere umano. Evoluzione inarrestabile della stupidità.
    E’ scritto nelle stelle e in ogni riga del palmo della mano e non si fermerà .
    Non ci resta che attendere la fine e aspettare con pazienza la rinascita, se ci sarà.

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