A Salty Dog (1969)

A Salty Dog

Procol Harum

A Salty Dog da A Salty Dog, Procol Harum
A Salty Dog, testo
"All hands on deck, we've run afloat!"
I heard the captain cry
"Explore the ship, replace the cook:
let no one leave alive!"

Across the straits, around the Horn:
how far can sailors fly?
A twisted path, our tortured course,
and no one left alive.

We sailed for parts unknown to man,
where ships come home to die
No lofty peak, nor fortress bold,
could match our captain's eye
Upon the seventh seasick day
we made our port of call
A sand so white, and sea so blue,
no mortal place at all.

We fired the gun, and burnt the mast,
and rowed from ship to shore
The captain cried, we sailors wept:
our tears were tears of joy
Now many moons and many Junes
have passed since we made land
A salty dog, this seaman's log:
your witness my own hand.
Un Lupo di Mare, traduzione
"Tutti in coperta, stiamo andando alla deriva!"
ho sentito il capitano gridare
"Esplorate la nave, sostituite il cuoco:
che nessuno se ne vada vivo!"

Attraverso stretti, oltre Capo Horn:
quanto lontano possono volare i marinai?
Un percorso contorto, la nostra tortuosa rotta,
e nessuno sopravvive.

Abbiamo navigato in luoghi sconosciuti all'uomo
dove le navi vanno a morire
Nessuna nobile cima, nessuna audace fortezza,
può essere paragonata all'occhio del nostro capitano
Al settimo giorno di mal di mare
abbiamo deciso di sbarcare
Una spiaggia così bianca e un mare così blu
un posto per niente mortale.

Abbiamo usato le armi e bruciato l'albero maestro
e remato dalla nave alla riva
Il capitano urlava, noi marinai piangevamo:
le nostre lacrime erano di felicità
Ora molte lune e molti mesi di Giugno
sono passati da quando sbarcammo
Un lupo di mare, questo libro di navigazione:
il tuo testimone, la mia stessa mano

21 risposte a “A Salty Dog”

  1. La frase “replace the Cook” non è riferito al cuoco ma a un componente della nave, credo sia un tipo di vela, il termine era usato in marina un paio di secoli fa…

    1. La frase e tutta la canzone è semplicemente ispirata alla vota di James Cook capitano della Royal Marine , semplicementa riferendosi all’impresa esplorativa dell’oceano Pacifico doppiando Capo Horn e spingendosi fino in Nuova Zelanda e Australia, sbarca ad Haiti.

  2. Non condivido la prima riga della traduzione : ‘all hands on deck’ per me sta per ‘tutto l’equipaggio sul ponte!’ we run afloat…andiamo alla deriva
    ..

    1. “Tutti sul ponte” è la traduzione certamente più letterale a aveva tentato anche me. D’altra parte è improbabile che un capitano inviti tutti ad andare sul ponte qualora si vada alla deriva. Anzi, sotto coperta si è più al sicuro. Per cui si tratta più di un invito a mettersi all’opera e svolgere il proprio compito per opporsi alla fine ormai prossima. Si spiega così la mia (discutibile ma legittima) scelta di traduzione.

  3. “Deck” in linguaggio marinaresco è ” la coperta della nave” ( o si preferisce ponte) .
    Suggerirei quindi un più probabile significato: ” tutti gli uomini (mani) in coperta” .
    Ordine abbastanza tipico, quando tutto l’equipaggio è chiamato al suo posto di manovra in situazioni avverse

    https://en.wikipedia.org/wiki/Deck_(ship)

  4. “Tutti gli uomini in coperta, ci siamo disincagliati” Sentii il capitano gridare “Ispezionate la chiglia, sostituite il cuoco, nessuno resti con le mani in mano”.
    Attraverso lo Stretto di Magellano, intorno a Capo Horn, quanto lontano possono spingersi i marinai?
    Il nostro terribile viaggio seguì un percorso tortuoso e nessuno tornò vivo.
    Navigammo per regione sconosciute agli uomini, dove le navi tornano a morire.
    Nessuna vetta invalicabile, nessssuna orgogliosa fortezza, potevano sfidare lo sguardo del nostro Capitano.
    Dopo 7 giorni di mal di mare, scegliemmo il nostro approdo: una sabbia così bianca, un mare così blu, non erano di questo mondo.
    Scaricammo il cannone, bruciammo l’albero maestro e remammo dalla nave fino alla spiaggia.
    Il nostro Capitano impartiva gli ordini, noi marinai piangevamo: le nostre erano lacrime di gioia.
    Ora molte lune e molte estati sono passate da quando abbiamo toccato terra.
    Un Lupo di Mare, il Capitano: ne è testimone questo libro di bordo, scritto di mio pugno.

    1. Grazie, questo sembrerebbe essere più nel contesto della canzone. Però resta il fatto che non trovo da nessuna parte il termine. In tutte i testi è sempre “cook” e anche nella canzone sembra proprio pronunciare questa parola.

  5. non esiste traduzione ”consapevole” al testo della canzone
    bisogna conoscere i tempi e la data in cui fu ”scritta”
    laddove alcuni trovarono significati e valori evangelici
    io ho avuto la fortuna di conoscere gary in quel di chiari bs
    e di tale circostanza ne parlammo
    ………….chi le scrisse…….sotto quale ‘imput’………
    riferitevi anche ai testi di a whiter shade of pale homburg
    quali traduzioni possono essere ”lineari”
    io penso che e’ tutto un insieme di ”viaggi” ma anche fonte di letture-saggi ecc.
    inconsciamente traslate dall’autore dei testi….
    buonanotte

  6. ….sulla traduzione di cook mi convince la prima osservazionè. È un termine del gergo per indicare una vela. Pezzo monumentale, comunque.

  7. Traduzione a parte, pezzo stupendo. Quand’ero piccolo , sono del ’62, avevamo 2 canali tv. Nel pomeriggio trasmettevano un programma per ragazzi che si chiamava ” AVVENTURA ” con la colonna sonora a fine programma, A SALTY DOG. Qualcuno se lo ricorda?

    1. Io lo ricordo benissimo e per anni ho cercato la canzone di cui non conoscevo il titolo , parlandone come te della sigla finale del programma Avventura in bianco e nero con i miei coetanei . Poi un giorno in radio l’ho riascoltata ed è stato un attimo l’associazione con la sigla televisiva e ovviamente imprimermi nella memoria il titolo . Avevo 7 anni .

  8. Se posso permettermi : il termine cock è molto probabilmente una abbreviazione di “cockpit” che in un piccolo veliero sarebbe il pozzetto dove si sta al timone, significa anche cabina di pilotaggio, sala di comando.
    Su un antico veliero potrebbe trattarsi del cassero o castello di poppa dove stavano gli ufficiali. Per cui “cassero” potrebbe prestarsi bene. Complimenti ad Alfredo sbrana!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.