I Nomadi Cantano Guccini (1973)

Per Quando noi non ci Saremo

Francesco Guccini

Per Quando noi non ci Saremo da I Nomadi Cantano Guccini, Francesco Guccini
Per Quando noi non ci Saremo, testo
Per quando i nastri di pietra finiranno nel sogno
e i secoli davanti e dopo saranno nel momento,
in cui le cose sono.
Per quando il tempo si alzerà sui conestabili
viola velluto, e i clavicordi mori spezzeranno
i ritmi e i nodi della vita.

Per quando voci di vuoto saranno solo echi, lungo
le estati urlate sulle chitarre ritmiche,
e questa età di suoni scivolerà nello spazio
e semineremo ricordi di cattedrali, per le genti che non
conoscono il nostro nome.

Per quando verrà il tempo della sera lungo i
grani d'incenso delle visioni,
e rintocchi di rame corroso rantoleranno per noi.
Trote variegate e fumo e acqua e terra e vento,
e tutto ciò che il mare rigetta a terra di notte.

Per quando solo la vibrazione d'acciaio resterà
ed i fruscii di pensieri consacreranno città minerali
e il fanciullo sul delfino nuoterà con noi,
come solo si nuota quando si è stanchi o si parte,
ed il fiore di quiete della rosa
fiorirà sulla terra
Lasciamo un suono.
Per Quando noi non ci Saremo, note e significato

Per Quando noi non ci Saremo è una poesia scritta da Guccini e recitata dal doppiatore Luigi Paoletti.

Conestabile
Sovrintendente delle scuderie reali durante il Basso Impero Romano. Successivamente questa figura ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità, arrivando a ricoprire la carica di comandante dell'esercito
Clavicordo
Strumento musicale a corde particolarmente celebre nel Rinascimento e nel periodo Barocco.

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