Fabrizio De Andrè (Indiano) (1981)

Fiume Sand Creek

Fabrizio De Andrè

Fiume Sand Creek da Fabrizio De Andrè (Indiano), Fabrizio De Andrè
Fiume Sand Creek, testo
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale
c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì
a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse
ora i bambini dormono nell letto del Sand Creek

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare
la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale
ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek.
Fiume Sand Creek, note e significato

"Fiume Sand Creek" prende spunto dal massacro di un campo indiano avvenuto nel 1864

Il fiume Sand Creek scorreva nelle vicinanze di un campo Cheyenne che ospitava quasi seicento indiani, molti dei quali donne e bambini.

All'alba del 29 novembre 1864, il colonnello Chivington fece circondare l'accampamento e, nonostante gli accordi presi in precedenza con gli indiani, comandò l'attacco contro una popolazione inerme che quasi niente fece per reagire. Gli uomini vennero scalpati e orrendamente mutilati, i bambini usati per un macabro tiro al bersaglio, le donne oltraggiate e uccise.

Si racconta inoltre che, appena uditi i colpi dei primi proiettili, il capo della tribù issò una bandiera americana e un vessillo bianco per segnalare agli aggressori che gli indiani non intendevano difendersi. Tale gesto venne completamente ignorato da Chivington e dai suoi uomini che continuarono il massacro.

Questo infame avvenimento costrinse il Congresso ad aprire una inchiesta (1865). I colpevoli non furono però mai puniti e la strage non venne ufficialmente condannata. L'episodio innescò dodici anni di Guerre Indiane che ebbero il loro culmine con l'uccisione del generale George A. Custer a Little Big Horn.

Dopo 136 anni, nel 2000, il congresso americano si scusò con gli indiani per il terribile massacro. Sul luogo della strage verrà posta una lapide per commemorare le vittime.

4 risposte a “Fiume Sand Creek”

  1. Un’Altro triste episodio nella Storia dell’uomo, non esiste perdono alcuno davanti a tanta malvagitá, il fatto piú triste ahora é che nessun paghi ma i abbasranza…

    1. Gli yankee non hanno MAI pagato, e perpetuano tutt’oggi la loro logica colonizzatrice da criminali di guerra (ora più spesso visto i media con toni meno classici direi arcobaleno ed intelligence)

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