Volume III (1968)

La Ballata del Michè

Fabrizio De Andrè

La Ballata del Michè da Volume III, Fabrizio De Andrè
La Ballata del Michè, testo
Quando hanno aperto la cella
era già tardi perché
con una corda al collo
freddo pendeva Michè
tutte le volte che un gallo
sento cantar penserò
a quella notte in prigione
quando Michè s'impiccò.

Stanotte Michè
s'è impiccato a un chiodo perché
non voleva restare vent'anni in prigione
lontano da te.
Nel buio Michè se n'è andato sapendo che a te
non poteva mai dire che aveva ammazzato
perchè amava te.

Io so che Michè
ha voluto morire perché
ti restasse il ricordo del bene profondo
che aveva per te
Vent'anni gli avevano dato
la corte decise così
perché un giorno aveva ammazzato
chi voleva rubargli Marì.

Lo avevan perciò condannato
vent'anni in prigione a marcir
però adesso che lui s'è impiccato
la porta gli devono aprir.

Se pure Michè
non ti ha scritto spiegando perché
se n'è andato dal mondo tu sai che l'ha fatto
soltanto per te

Domani alle tre
nella fossa comune sarà
senza il prete e la messa perché d'un suicida
non hanno pietà
Domani alle tre
nella terra bagnata sarà
e qualcuno una croce col nome la data
su lui pianterà
e qualcuno una croce col nome e la data
su lui pianterà.
La Ballata del Michè, note e significato

"La ballata del Michè" è stata scritta in collaborazione con Clelia Petracchi nel 1961.

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