Le Nuvole (1990)

Monti di Mola

Fabrizio De Andrè

Monti di Mola da Le Nuvole, Fabrizio De Andrè
Monti di Mola, testo
In li Monti di Mola
la manzana
un'aina musteddina era pascendi
in li Monti di Mola
la manzana
un cioano vantarricciu e moru
era sfraschendi
e l'occhi s'intuppesini cilchendi ea ea ea ea
e l'ea sguttesida li muccichili cù li bae ae ae
e l'occhi la burricca aia
di lu mare
e a iddu da le tive escia
lu Maestrale
e idda si tunchià abbeddulata ea ea ea ea
iddu le rispundia linghitontu ae ae ae ae

- Oh bedda mea
l'aina luna
la bedda mea
capitale di lana
oh bedda mea
bianca foltuna –

- Oh beddu meu
l'occhi mi bruxi
lu beddu meu
carrasciale di baxi
lu beddu meu
lu core mi cuxi -

Amori mannu
di prima ‘olta
l'aba si suggi tuttu lu meli di chista multa

Amori steddu
di tutte l'ore
di petralana lu battadolu
di chistu core

Ma nudda si po' fa nudda
in Gaddura
che no lu ènini a sapi
int'un'ora
e ‘nfattu una ‘ecchia infrasconata fea ea ea ea
piagnendi e figgiulendi si dicia cù li bae ae ae

-Beata idda
uai che bedd'omu
beata idda
cioanu e moru
beata idda
sola mi moru
beata idda
ià ma l'ammentu
beata idda
più d'una ‘olta
beata idda
‘ezzaia tolta –

Amori mannu
di prima ‘olta
l'aba si suggi tuttu lu meli di chista multa

Amori steddu
di tutte l'ore di petralana lu battadolu
di chistu core

E lu paese intreu s'agghindesi
pa' lu coiu
lu parracu mattessi intresi
in lu soiu
ma a cuiuassi no riscisini
l'aina e l'omu
chè da li documenti escisini
fratili in primu
e idda si tunchià abbeddulata ea ea ea ea
iddu le rispundia linghitontu ae ae ae ae.
Monti di Mola, traduzione
Sui Monti di Mola
la mattina presto
un'asina dal mantello chiaro stava pascolando
sui Monti di Mola
la mattina presto
un giovane bruno e aitante
stava tagliando rami
e gli occhi si incontrarono mentre cercavano acqua
e l'acqua sgocciolò dai musi insieme alle bave
e l'asina aveva gli occhi
color del mare
e a lui dalle narici usciva
il Maestrale
e lei ragliava incantata ea ea ea ea
lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae

Oh bella mia
l'asina luna
la bella mia
cuscino di lana
O bella mia
bianca fortuna-

O bello mio
mi bruci gli occhi
il mio bello
carnevale di baci
oh bello mio
mi cuci il cuore –

Amore grande
di prima volta
l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

Amore bambino
di tutte le ore
di muschio il battacchio
di questo cuore

Ma nulla si può fare nulla
in Gallura
che non lo vengono a sapere
in un'ora
e sul posto una brutta vecchia nascosta tra le frasche
piangendo e guardando diceva fra sé con le bave alla bocca

Beata lei
mamma mia che bell'uomo
beata lei
giovane e bruno
beata lei
io muoio sola
beata lei
me lo ricordo bene
beata lei
più d'una volta
beata lei
vecchiaia storta –

Amore grande
di prima volta
l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

Amore bambino
di tutte le ore di muschio il battacchio
di questo cuore

Il paese intero si agghindò
per il matrimonio
lo stesso parroco entrò
nel suo vestito
ma non riuscirono a sposarsi
l'asina e l'uomo
perché dai documenti risultarono
cugini primi
e lei ragliava incantata ea ea ea ea
lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae.
Monti di Mola, note e significato

Con il termine Monti di Mola viene indicata, in dialetto gallurese, lingua nella quale la canzone è cantata, la Costa Smeralda (Sardegna). Il controcanto del ritornello è dal gruppo sardo dei Tazenda.

9 risposte a “Monti di Mola”

  1. Ma come si fa a commentare questi pensieri cosi profondi del mio preferito cantautore ? Sono in Sardegna, per un approfondimento di tutta la sua storia, cultura, antropologia, tradizioni, cori polifonici di Gavoi e tutto il resto. Molto commosso in questo momento. Lelio Tarro

  2. Io sono stato per lavoro e abbastanza per entrare nelle routine settimanali. Le nuvole spesso era il sottofondo e questo album in particolare aiutare ad entrare ancora di più nella magia dell’isola. un colpo al cuore per la bellezza e l’intensità della gente, i profumi e i colori della macchia.

  3. I monti di Mola è un termine che indica la costa smeralda?
    Ma perché inventate?
    A parte che è un allegoria ma, nel caso, indica i monti di Tempio dove ha avviato l’agriturismo, La Lagnata, che tra l’altro consiglio. Lui la Costa Smeralda la odiava.
    Saluti.

    1. Ma perché prima di commentare non controlla le fonti? Non ci vuole molto, basta cercare su Google il termine gallurese per Costa Smeralda. O un minimo di ricerca storica su Tempio, i cui territori toccavano in passato anche la Costa Smeralda. Eh, wow, che notizione, un artista del calibro di De André che odia la costa Smeralda, si vede che eravate intimi amici… Poi ovviamente è un’allegoria ma situata in un certo contesto geografico e culturale; le note servono proprio a questo. Saluti!

    2. ti informo invece che indicano proprio le montagne che fanno spalla a porto cervo, e per la precisione è la piccola catena che parte da Abbiadori per arrivare a liscia di Vacca. non capisco la tua polemica inutile e per di più sbagliata. l’Agnata sorge ai piedi del monte Limbara.

    3. I Monti di Mola, così veniva chiamata un tempo la Costa Smeralda . Di mola perché i suoi sassi erano considerati “da macina”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.