Volume VIII (1975)

Nancy

Fabrizio De Andrè

Nancy da Volume VIII, Fabrizio De Andrè
Nancy, testo
Un po' di tempo fa
Nancy era senza compagnia
all'ultimo spettacolo
con la sua bigiotteria.
Nel palazzo di giustizia
suo padre era innocente
nel palazzo del mistero
non c'era proprio niente
non c'era quasi niente.

Un po' di tempo fa
eravamo distratti
lei portava calze verdi
dormiva con tutti.
Ma cosa fai domani
non lo chiese mai a nessuno
s'innamorò di tutti noi
non proprio di qualcuno
non proprio di qualcuno.

E un po' di tempo fa
col telefono rotto
cercò dal terzo piano
la sua serenità.
Dicevamo che era libera
e nessuno era sincero
non l'avremmo corteggiata mai
nel palazzo del mistero
nel palazzo del ministero.

E dove mandi i tuoi pensieri adesso
trovi Nancy a fermarli
molti hanno usato il suo corpo
molti hanno pettinato i suoi capelli.
E nel vuoto della notte
quando hai freddo e sei perduto
È ancora Nancy che ti dice - Amore
sono contenta che sei venuto.
Sono contenta che sei venuto.
It Seems so Long ago, originale
It seems so long ago,
Nancy was alone,
looking at the Late Late Show
through a semi-precious stone.
In the House of Honesty
her father was on trial,
in the House of Mystery
there was no one at all,
there was no one at all.

It seems so long ago,
none of us were strong;
Nancy wore green stockings
and she slept with everyone.
She never said she'd wait for us
although she was alone,
I think she fell in love for us
in nineteen sixty one,
in nineteen sixty one.

It seems so long ago,
Nancy was alone,
a forty five beside her head,
an open telephone.
We told her she was beautiful,
we told her she was free
but none of us would meet her in
the House of Mystery,
the House of Mystery.

And now you look around you,
see her everywhere,
many use her body,
many comb her hair.
In the hollow of the night
when you are cold and numb
you hear her talking freely then,
she's happy that you've come,
she's happy that you've come.
Nancy, note e significato

"Nancy" è una reinterpretazione di "Seems So Long Ago, Nancy" di Leonard Cohen. Il testo si rifà alla traduzione scritta nel 1974 da Claudio Daiano per l'album "Io Come Chiunque (sulla pista di Cohen)".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.