Volume I (1967)

Caro Amore

Fabrizio De Andrè

Caro Amore da Volume I, Fabrizio De Andrè
Caro Amore, testo
Caro amore
nei tramonti d'aprile
caro amore
quando il sole si uccide
oltre le onde
puoi sentire piangere e gridare
anche il vento ed il mare.

Caro amore
così un uomo piange
caro amore
al sole, al vento e ai verdi anni
che cantando se ne vanno
dopo il mattino di maggio
quando sono venuti
e quando scalzi
e con gli occhi ridenti
sulla sabbia scrivevamo contenti
le più ingenue parole.

Caro amore
i fiori dell'altr'anno
caro amore
sono sfioriti e mai più
rifioriranno
e nei giardini ad ogni inverno
ben più tristi sono le foglie.

Caro amore
così un uomo vive
caro amore
e il sole e il vento e i verdi anni
si rincorrono cantando
verso il novembre a cui
ci van portando
e dove un giorno con un triste sorriso
ci diremo tra le labbra ormai stanche
"eri il mio caro amore".
Caro Amore, note e significato

La struggente musica che accompagna Caro Amore è tratta dal secondo movimento del Concuerto de Aranjuez per chitarra e orchestra, scritta nel 1939 dallo spagnolo Joaquin Rodrigo (1901 - 1999).

Caro Amore è presente solo nella prima edizione di Volume I. Verrà sostituita, nelle ristampe successive, da La Stagione del tuo Amore a causa di un problema di diritti d'autore sulla musica.

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