Songs of Leonard Cohen (1967)

Stories of the Street

Leonard Cohen

Stories of the Street da Songs of Leonard Cohen, Leonard Cohen
Stories of the Street, testo
The stories of the street are mine, the Spanish voices laugh.
The Cadillacs go creeping now through the night and the poison gas,
and I lean from my window sill in this old hotel I chose,
yes one hand on my suicide, one hand on the rose.

I know you've heard it's over now and war must surely come,
the cities they are broke in half and the middle men are gone.
But let me ask you one more time, o children of the dusk,
All these hunters who are shrieking now oh do they speak for us?

And where do all these highways go, now that we are free?
Why are the armies marching still that were coming home to me?
O lady with your legs so fine, o stranger at your wheel,
You are locked into your suffering and your pleasures are the seal.

The age of lust is giving birth, and both the parents ask
the nurse to tell them fairy tales on both sides of the glass.
And now the infant with his cord is hauled in like a kite,
and one eye filled with blueprints, one eye filled with night.

O come with me my little one, we will find that farm
and grow us grass and apples there and keep all the animals warm.
And if by chance I wake at night and I ask you who I am,
O take me to the slaughterhouse, I will wait there with the lamb.

With one hand on the hexagram and one hand on the girl
I balance on a wishing well that all men call the world.
We are so small between the stars, so large against the sky,
and lost among the subway crowds I try to catch your eye.
Storie della Strada, traduzione
Le storie della strada mi appartengono, rise la voce spagnola.
Le cadillacs si insinuano tra la notte e i gas velenosi,
e io mi sporgo dal davanzale di questo vecchio hotel che ho scelto,
una mano sul mio suicidio, l'altra sulla rosa.

So che hai sentito dire che tutti è ormai finito e dovrà di certo esserci una guerra,
le città sono divise in due e gli intermediari se ne sono andati.
Ma lascia che io ti chieda ancora una volta, bambino del crepuscolo,
Tutti questi cacciatori che stanno gridando parlano per noi?

E dove conducono tutte queste autostrade, ora che siamo liberi?
Perchè gli eserciti continuano a marciare verso casa mia?
Donna con le gambe così belle, o straniera al tuo comando,
Sei chiusa nella tua sofferenza e i tuoi piaceri ne sono il sigillo.

L'età della lussuria sta partorendo e entrambi i genitori domandano
all'infermiera di raccontargli favole dai due lati del vetro.
E ora l'infante con il suo cordone ombelicale è trascinato come un aquilone,
un occhio riempito di progetti, uno riempito di notte.

Vieni con me piccolo mio, troveremo quella fattoria
e lì cresceremo erba e mele e terremo al caldo gli animali.
E se per caso mi svegliassi di notte chiedendoti chi io sia,
portami al mattatoio, aspetterò lì insieme agli agnelli.

Con una mano sulla Stella di Davide e una sulla ragazza
resto in equilibrio sul pozzo dei desideri che gli uomini chiamano mondo.
Siamo così piccoli tra le stelle, così grandi contro il cielo,
e perduto tra la folla della metropolitana cerco di incontrare il tuo sguardo.

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