Bookends (1968)

Overs

Paul Simon & Art Garfunkel

Overs da Bookends, Paul Simon & Art Garfunkel
Overs, testo
Why don’t we stop fooling ourselves?
The game is over, over, over
No good times, no bad times
There’s no times at all
Just the New York Times
Sitting on the windowsill
Near the flowers

We might as well be apart
It hardly matters
We sleep separately
And drop a smile passing in the hall
But there’s no laughs left
‘Cause we laughed them all
And we laughed them all
In a very short time

Time
Is tapping on my forehead
Hanging from my mirror
Rattling the teacups
And I wonder

How long can I delay?
We’re just a habit
Like saccharin
And I’m habitually feelin’ kinda blue
But each time I try on
The thought of leaving you
I stop…
I stop and think it over
Finiti, traduzione
Perché non smettiamo di prenderci in giro?
Il gioco è finito, finito
Non ci sono bei momenti o brutti momenti
Non c'è nessun momento
solo il New York Times
appoggiato sul davanzale
vicino ai fiori

A questo punto potremmo separarci
importa ben poco
dormiamo separati
e ci sorridiamo appena in corridoio
Ma non ci rimane alcuna risata
perché le abbiamo usate tutte
e tutte le abbiamo esaurite
in poco tempo

Tempo
mi picchietta sulla fronte
appare dallo specchio
fa acciottolare le tazzine del té
e mi domando

quanto ancora possiamo rimandare?
siamo diventati un'abitudine
come il dolcificante
E mi sto abituando alla tristezza
ma ogni volta che accarezzo
l'idea di lasciarti
mi fermo...
mi fermo e ci penso un'altra volta
Overs, note e significato

Overs è stata probabilmente scritta con l'intento di comunicare il matrimonio senza amore della Signora Robinson nel film Il Laureato (1968); verrà in ogni caso scartata dal regista Mike Nichols. Stando a Paul Simon, Overs è in qualche modo la controparte negativa di For Emily, whenever I may find her.

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