Viva l’Italia (1979)

Capo d’Africa

Francesco De Gregori

Capo d’Africa da Viva l’Italia, Francesco De Gregori
Capo d’Africa, testo
Capo d'Africa stanotte, si parte e si va via
lontani quel tanto che basta, per guadagnarci la nostalgia.
Stanotte, notte bianca, che nessuno la può dormire,
c'è qualcosa che ci manca, che non sappiamo definire.
Notte bianca, notte strana, con la riva che si allontana,
Capo d'Africa è la voce di una donna che ci ama
e che abbiamo abbandonato, in un grande appartamento,
ci ha lasciati per un bacio, per uno stupido tradimento.

Capo d'Africa è un dolore, è la fine della Luna,
sulla nave ci sta chi fuma, mentre passano le prime ore
e i giorni i mesi gli anni, come perle e diamanti di vetro,
come errori commessi da giovani che,vorremmo lasciarci indietro.
Come libri lasciati cadere, all'inizio della metà,
o come un fratello dimenticato che vive in un'altra città.
Capo d'Africa per favore, non farci morire d'amore,
se è possibile facci sognare con il ritmo di questo motore.
Una spiaggia tranquilla, una terra promessa, l'inferno e il paradiso,
dove un giorno potremmo sbarcare a cavallo di un nuovo sorriso.
E fumare a mezzogiorno con il cuore che batte leggero,
e guardare la vita che è intorno, dove la vita è bella davvero.

Capo d'Africa per favore, non farci morire d'amore
se è possibile facci sognare con il ritmo di questo motore.
Una spiaggia tranquilla, una terra promessa, l'inferno e il paradiso,
dove un giorno potremmo sbarcare a cavallo di un nuovo sorriso.

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