Viva l’Italia (1979)

L’Ultima Nave

Francesco De Gregori

L’Ultima Nave da Viva l’Italia, Francesco De Gregori
L’Ultima Nave, testo
Oggi arrivano cinque navi,
da terre molto lontane,
guarda che belle bandiere
e guarda che navi strane.
La prima è già arrivata vicina, vicina,
però non c'è nessuno a bordo.
Oggi arrivano cinque navi,
ma la prima è già soltanto un ricordo.
Oggi arrivano quattro navi,
guarda che belle prue,
chissà che potremo trovare
sulla nave numero due.
Dieci bambini magri, magri
e mezzo tozzo di pane.
La nave per ora rimane al largo,
però mi è già passata la fame..
Oggi arrivano tre navi,
cariche di caffè.
Ma guarda che strane persone
a bordo della numero tre.
Hanno le mani pulite, pulite,
perché non le usano mai.
Deve essere gente pericolosa,
gente che va in cerca di guai.
E guarda che belle bandiere,
guarda che belle chitarre,
guarda che facce felici dietro a quelle sbarre.
Sulla penultima nave attori e musicisti,
rubano una scialuppa e chi li ha visti li ha visti
E poi, c'è la nave più piccola,
la nave che non può affondare
la nave che arriva per ultima,
la più bella in mezzo al mare.
Perché sulla nave più piccola,
quella che aspetto io, ci sta il tuo cuore di ragazza,
che ha catturato il mio.

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