Rimmel (1975)

Le Storie di Ieri

Francesco De Gregori

Le Storie di Ieri da Rimmel, Francesco De Gregori
Le Storie di Ieri, testo
Mio padre ha una storia comune,
condivisa dalla sua generazione.
La mascella la cortile parlava,
troppi morti lo hanno smentito,
tutta gente che aveva capito.
E il bambino nel cortile sta giocando
tira sassi nel cielo e nel mare.
Ogni volta che colpisce una stella,
chiude gli occhi e comincia a sognare
chiude gli occhi e comincia a volare.

E i cavalli a Salò sono morti di noia,
a giocare col nero perdi sempre.
Mussolini ha scritto anche poesie,
i poeti che brutte creature,
ogni volta che parlano è una truffa.
Ma mio padre è un ragazzo tranquillo,
la mattina legge molti giornali.
É convinto di avere delle idee
e suo figlio è una nave pirata,
e suo figlio è una nave pirata.

E anche adesso è rimasta una scritta nera,
sopra il muro davanti casa mia,
dice che il movimento vincerà.
I nuovi capi hanno facce serene
e cravatte intonate alla camicia.
Ma il bambino nel cortile si è fermato
si è stancato di seguire aquiloni.
Si è seduto tra i ricordi vicini, rumori lontani
guarda il muro e si guarda le mani,
guarda il muro e si guarda le mani.

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