Rimmel (1975)

Pablo

Francesco De Gregori

Pablo da Rimmel, Francesco De Gregori
Pablo, testo
Mio padre seppellito un anno fa,
nessuno più a coltivare la vite.
Verderame sulle sue poche poche unghie
e troppi figli da cullare.
E il treno io l'ho preso e ho fatto bene,
spago sulla mia valigia non ce n'era.
Solo un po' d'amore la teneva insieme,
solo un po' di rancore la teneva insieme.

E il collega spagnolo, non sente e non vede ma parla
del suo gallo da battaglia e la latteria diventa terra.
Prima parlava strano e io non lo capivo
però il pane con lui lo dividevo
e il padrone non sembrava poi cattivo.

Hanno pagato Pablo, Pablo è vivo,
hanno pagato Pablo, Pablo è vivo,
hanno pagato Pablo, Pablo è vivo.
hanno pagato Pablo, Pablo è vivo.

Con le mani io, posso fare castelli
costruire autostrade e parlare con Pablo.
Lui conosce le donne e tradisce la moglie,
con le donne ed il vino e la Svizzera verde.

E se un giorno è caduto, è caduto per caso pensando
al suo gallo o alla moglie ingrassata, come da foto.
Prima parlava strano e io non lo capivo
però il fumo con lui lo dividevo
e il padrone non sembrava poi cattivo.

Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo!
Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo!
Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo!
Pablo, note e significato

La musica di "Pablo" è stata scritta con la collaborazione di Lucio Dalla. É una delle prime canzoni che cerca di sensibilizzare gli ascoltatori sul tema dei morti sul lavoro; racconta infatti la storia di un immigrato spagnolo in Svizzera che cade (probabilmente da un ponteggio) e muore "ammazzato" dall'indiferrenza della società.

Pablo, tablatura e accordi
Lam                      Re
Mio padre seppellito un anno fa,
Lam                        Re
nessuno pi

2 risposte a “Pablo”

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