Terra di Nessuno (1987)

Nero

Francesco De Gregori

Nero da Terra di Nessuno, Francesco De Gregori
Nero, testo
Dalla periferia del mondo
a quella di una città
la strada non è una caramella
e il nero lo sa.
Dimmi dove si va a dormire,
dimmi dove si va a finire,
dimmi dove si va.
Il nero che scarpe nere che c'ha!
Dalla periferia del mondo
il nero neronerò.
Fu scaricato non ancora giorno
da un vecchio furgone Ford.
Si stropiccia gli occhi, balla e cammina,
e canta sotto al cielo di Latina,
grande città del nord,
il nero che ritmo che rock e che roll!
Dalla periferia del mondo
a quella di una città,
la vita non è una scampagnata
e il nero lo sa
Preso a calci dalla Polizia,
incatenato a un treno da un foglio di via,
oppure usato per un falò,
il nero, te lo ricordi il nero, quando arrivò?
Che si sbarbava con un pezzo di specchio
e un orecchio si tagliò,
e andava sanguinando avanti e indietro
e rideva e diceva, "sono Van Gogh!"
E aveva dentro agli occhi una malattia,
o chissà quale tipo di ipocondria,
d'ipocondria d'amor,
il nero che peste, il nero!

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