Terra di Nessuno (1987)

Vecchia Valigia

Francesco De Gregori

Vecchia Valigia da Terra di Nessuno, Francesco De Gregori
Vecchia Valigia, testo
Vecchia valigia come va,
quanto tempo è volato già.
Quante mani sono passate fra le nostre dita.
Vecchia stella del mio cuore,
vecchio cuore della mia vita.
Vecchia valigia ancora buona per una gita.
Come la luce da un finestrino di treno,
la vita abbaia e morde,
un giorno al centro del quadrato,
e il giorno dopo alle corde.
E nessuno che si faccia in quattro
per volerti aiutare.
Ma forse siamo solo noi che non sappiamo cercare.
Vecchia ragazza come va,
beato chi ti conosceva già,
prima che ti andasse via dagli occhi tutto quel mare,
quando ogni giorno pareva un anno,
tutti gli anni insieme un passeggiata,
vecchia ragazza, quand'eri giovane e disperata.
Come una luce dal finestrino di treno,
la vita morde
un giorno scava più piano
e il giorno dopo più forte,
ma per l'acqua di quel miraggio quanta strada da fare,
ma forse siamo solo noi che non sappiamo viaggiare.
Vecchia valigia come va
Guarda quanta notte se ne è andata già,
se ci stai attenta puoi sentire gli uccelli cantare,
Vecchia stella del mio cuore,
vecchio cuore della mia vita,
vecchio amore ancora buono per una gita.
Come la luce da un finestrino di treno,
la vita vola,
lascia lacrime di madreperla
fra le nostre lenzuola
e se provi a voltarti indietro,
non c'è molto da raccontare,
ma forse siamo solo noi che non sappiamo guardare.

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