Bufalo Bill (1976)

Santa Lucia

Francesco De Gregori

Santa Lucia da Bufalo Bill, Francesco De Gregori
Santa Lucia, testo
Santa Lucia,
per tutti quelli che hanno gli occhi
e un cuore, che non basta agli occhi.
E per la tranquillità di chi va per mare,
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito.
Santa Lucia,
per chi beve di notte e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro.
Per gli amici che vanno e ritornano indietro,
e hanno perduto l'anima e le ali.
Per chi vive all'incrocio dei venti
ed è bruciato vivo.
Per le persone facili, che non hanno dubbi mai,
per la nostra corona di stelle e di spine.
Per la nostra paura del buoi e della fantasia.
Santa Lucia,
il violino dei poveri è una barca sfondata,
è un ragazzino al secondo piano,
che canta, ride e stona,
perché vada lontano, fa che gli sia dolce,
anche la pioggia nelle scarpe,
anche la solitudine.
Santa Lucia, note e significato

Racconta de Gregori:

"Mia madre, che è leggermente miope, quando cercava qualcosa e non riusciva a trovarla, quando la trovava diceva 'Santa Lucia, santa Lucia, non l'avevo vista'. La canzone è nata così, questa è una canzone per tutti quelli che non vedono. Non capisco perché debbo vergognarmi di aver usato questa mediazione cattolica. Se le critiche sono rivolte solo al fatto che si nomina una santa, non me ne vergogno. Poi si può dire che faccio delle canzoni commissionate dal Papa, nessuno è al di sopra di ogni sospetto."

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