Alice non lo sa (1973)

La Casa di Hilde

Francesco De Gregori

La Casa di Hilde da Alice non lo sa, Francesco De Gregori
La Casa di Hilde, testo
L'ombra di mio padre, due volte la mia,
lui camminava ed io correvo.
Sopra al sentiero di aghi di pino,
la montagna era verde.
oltre quel monte il confine,
oltre il confine chissà.
Oltre quel monte, la casa di Hilde.
Io mi ricordo che avevo paura,
quando bussammo alla porta.
Ma lei sorrise, ci disse di entrare
era vestita di chiaro.
E ci mettemmo seduti, ad ascoltare il tramonto
Hilde nel buio, suonava la cetra.
Venne la notte e mio padre dormiva
ma io guardavo la luna,
dalla finestra potevo toccarla
non era più alta di me.
E il cielo sembrava più grande,
ed io mi sentivo già uomo.
Quando la neve scese a coprire la casa di Hilde.
E il doganiere aveva un fucile quando ci venne a svegliare
disse a mio padre di alzare le mani
e gli frugò nelle tasche.
Ma non trovò proprio niente, solo una foto ricordo
Hilde nel buio, suonava la cetra.
Il doganiere ci strinse la mano e se ne andò desolato,
allora Hilde aprì la sua cetra e tirò fuori i diamanti
e insieme bevemmo del vino,
ma io solo mezzo bicchiere.
Quando fu l'alba lasciammo la casa di Hilde.
Oltre il confine con molto dolore
non trovai fiori diversi.
Ma sulla strada incontrammo una capra che era curiosa di noi
mio padre le andò più vicino
e lei si lasciò catturare.
Così la legammo a una corda e venne con noi.

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