Miramare 19.4.89 (1989)

Carne di Pappagallo

Francesco De Gregori

Carne di Pappagallo da Miramare 19.4.89, Francesco De Gregori
Carne di Pappagallo, testo
Carne di pappagallo, non vogliamo mangiare più.
Signor Padrone, signor Padrone
Quando il giallo di questo sole,
di questa fetta di melone
Quando il giallo di questo sole, diventerà arancione.
Quando arriverà la sera, dietro ai tuoi tacchi di padrone.
Signor padrone, signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più
Signor padrone, signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più
Tutta la vita lasciata andare,
tutta la vita signor padrone,
dietro a queste traversine
Da non vederne più la fine ma non ancora la fine,
tutta la vita senza una destinazione.
Quando la rabbia e la preghiera,
diventeranno ragione
Signor padrone, signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più
L'ho visto bene con i miei occhi,
venire giù dal cielo,
un angelo di metallo che pareva vero
E una ragazza con un guinzaglio
e un collare d'argento,
e l'ho sentito con le mie orecchie,
contare fino a cento
E allora signor padrone, non ne vogliamo mangiare più,
signor padrone, signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più
Carne di pappagallo, non vogliamo mangiare più,
signor padrone, signor padrone
Quando il rosso di questo sole,
di questa scheggia di mattone
Quando il rosso di questo sole,
diventerà marrone
Quando il legno di questa foresta,
diventerà carbone
Signor padrone, signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più
L'ho visto bene con i miei occhi,
scendere giù dal cielo,
ed esplodere senza suono, come se fosse vero.
E dividersi questa pianura,
fra stelle e scintille
E l'ho sentita con le mie orecchie,
contare fino a mille
E allora signor padrone, non ne vogliamo mangiare più.
Signor padrone , signor padrone,
non ne vogliamo mangiare più.

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