The Wall (1979)

In the Flesh? (Part I)

Pink Floyd

In the Flesh? (Part I) da The Wall, Pink Floyd
In the Flesh? (Part I), testo
So ya
Thought ya
Might like to go to the show
To feel the warm thrill of confusion
That space cadet glow

Tell me is something eluding you, sunshine?
Is this not what you expected to see?
If you'd like to find out what's behind these cold eyes?
You'll just have to claw your way through this disguise

"Lights! Turn on the sound effects! Action!"
"Drop it, drop it on 'em! Drop it on them!"
Nella Carne? (Parte I), traduzione
E così tu
pensavi
che ti sarebbe piaciuto andare allo spettacolo
assaporare il rovente brivido della confusione
lo splendore di un sogno ad occhi aperti.

Dimmi, c'è qualcosa che ti sfugge, tesoro?
Non è questo che ti aspettavi di vedere?
Se vuoi scoprire cosa si nasconde dietro a questi freddi occhi
quello che devi fare è graffiare via questo travestimento.

"Luci! Accendete gli effetti sonori! Azione!"
"Bombardateli! Bombardateli! Bombardateli!"
In the Flesh? (Part I), note e significato

Il titolo originale di In the Flesh? era The Show?, ma venne cambiato riprendendo il nome del Tour del 1977, durante il quale Roger Waters sputò addosso a un fan, traendo da questo odioso gesto ispirazione per il disco. Il giro di accordi e la melodia della canzone venne inizialmente scritta per The Pros and Cons of Hitch Hiking, un album solista che Waters realizzò in concomitanza con The Wall, ma registrò solo nel 1984.

In the Flesh comincia con la parte finale dell'ultima canzone dell'album, Outside the Wall, con la voce di un uomo che domanda: "... siamo arrivati?" per poi essere interrotto dal tema principale della canzone. Outside the Wall termina invece con un uome che domanda: "Non è da qui che...". Questa ciclicità dell'album sembra suggerire che una volta distrutto un muro (di incomprensione o incomunicabilità) se ne crei automaticamente un'altro.

Per quanto riguarda la trama dell'album, In the Flesh introduce il personaggio di Pink che si sta esibendo in un concerto, invitando lo spettatore a conoscere nel profondo l'artista che tanto acclama. Da qui si dipana una flashback che termina con In the Flesh (part II).

In the Flesh si chiude con il rombo di un aereo in picchiata durante un bombardamento e il pianto di un bambino. Questo accenna alla tragica morte del padre di Pink, cresciuto senza mai aver conosciuto il padre. Il riferimento è chiaramente autobiografico: il padre di Waters, Eric, morì il 18 Febbraio 1944 ad Anzio, quando Waters aveva solo 5 mesi.

Una risposta a “In the Flesh? (Part I)”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.