Rough and Rowdy Ways (2020)

Mother of Muses

Bob Dylan

Mother of Muses da Rough and Rowdy Ways, Bob Dylan
Mother of Muses, testo
Mother of Muses sing for me
Sing of the mountains and the deep dark sea
Sing of the lakes and the nymphs in the forest
Sing your hearts out, all you women of the chorus
Sing of honor and fame and of glory be
Mother of Muses, sing for me

Mother of Muses sing for my heart
Sing for a love too soon to depart
Sing of the Heroes who stood alone
Whose names are engraved on tablets of stone
Who struggled with pain
so the world could go free
Mother of Muses, sing for me

Sing of Sherman, Montgomery and Scott
Sing of Zhukov and Patton
and the battles they fought
Who cleared the path for Presley to sing
Who carved out the path for Martin Luther King
Who did what they did
and then went on their way
Man, I could tell their stories all day

I’m falling in love with Calliope
She doesn’t belong to anybody, why not give her to me
She’s speaking to me, speaking with her eyes
I’ve grown so tired of chasing lies
Mother of Muses wherever you are
I’ve already outlived my life by far

Mother of Muses unleash your wrath
Things I can’t see, they’re blocking my path
Show me your wisdom, tell me my fate
Put me upright, make me walk straight
Forge my identity from the inside out
You know what I’m talking about

Take me to the river and release your charms
Let me lay down in your sweet lovin’ arms
Wake me, shake me, free me from sin
Make me invisible like the wind
Got a mind to ramble, got a mind to roam
I’m travelin’ light and I’m slow coming home
Madre Delle Muse, traduzione
Madre delle Muse canta per me
Canto delle montagne e del profondo mare scuro
Canto dei laghi e delle ninfe della foresta
Canta con tutto il cuore, voi tutte donne del coro
Canta d'onore e destino e gloria futura
Madre delle Muse canta per me

Madre delle Muse canta per il mio cuore
Canta di un amore che parte troppo presto
Canto degli eroi che combattevano soli
I cui nomi sono incisi in tavolette di pietra
Chi ha lottato con dolore
perché il mondo potesse essere libero
Madre delle Muse canta per me

Canto di Sherman, Montgomery e Scott
e di Zhukov, di Patton,
e delle battaglie che hanno combattuto
di chi ha liberato la strada a Presley per cantare
di chi ha scolpito il percorso di Martin Luther King
di chi ha fatto quello che ha fatto
e se ne è andato per la sua strada
Gente, potrei raccontare le loro storie tutto il giorno

Mi sto innamorando di Calliope
Non appartiene a nessuno, perché non darla a me?
Mi parla, mi parla con gli occhi
Mi sono stancato di inseguire menzogne
Madre delle Muse, ovunque tu sia
Ho già superato di molto la mia vita

Madre delle Muse, scatena la tua ira
Cose che non riesco a vedere, mi bloccano il cammino
Mostrami la tua saggezza, predici il mio destino
Mettimi in piedi, fammi camminare diritto
Forgia la mia identità al contrario
Sapete di cosa sto parlando

Portami al fiume, scaglia il tuo incantesimo
Lasciami perdere tra le tue dolci, amorevoli braccia
Svegliami, scuotimi, liberami dal peccato
Rendimi invisibile, come il vento
La mia mente vaga, la mia mente divaga
Viaggio leggero e lentamente torno verso casa
Mother of Muses, note e significato

Mother of Muses è una canzone piena di riferimenti culturali, sia classici che moderni. Il primo è nel titolo che si riferisce alla dea della memoria e del ricordo Mnemonise, figlia di Urano e Gaia. Con Giove diede vita alle nove muse, divinità protettrici delle arti: Calliope (poesia epica), Clio (storia), Euterpe (musica e poesia lirica), Erato (poesia amorosa), Melpomene (tragedia), Talia (commedia), Tersicore (danza), Polimnia (canto sacro), Urania (astronomia).

In seguito troviamo riferimenti a militari e combattenti: William Tecumseh Sherman (1820 - 1891), generale della guerra civile americana; Bernard Montgomery (1887 - 1976), maresciallo di campo inglese durante la Seconda Guerra Mondiale; Winfield Scott (1786 - 1866), generale americano e candidato alla presidenza nel 1852; Georgy Konstantinovich Zhukov (1896 - 1974), generale sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale; George Smith Patton Jr. (1885 - 1945), generale americano durante la Seconda guerra mondiale.

Infine, si chiude con icone culturali americane quali il rocker Elvis Aaron Presley (1935 - 1977) e il leader del Movimento per i Diritti Civili degli Afroamericani Martin Luther King Jr. (1929 - 1968), per i quali Dylan sembra suggerire un debito nei confronti dei militari che hanno difeso la libertà.

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