John Wesley Harding (1968)

The Wicked Messenger

Bob Dylan

The Wicked Messenger da John Wesley Harding, Bob Dylan
The Wicked Messenger, testo
There was a wicked messenger
From Eli he did come
With a mind that multiplied the smallest matter
When questioned who had sent for him
He answered with his thumb
For his tongue it could not speak, but only flatter

He stayed behind the assembly hall
It was there he made his bed
Oftentimes he could be seen returning
Until one day he just appeared
With a note in his hand which read
“The soles of my feet, I swear they’re burning”

Oh, the leaves began to fallin’
And the seas began to part
And the people that confronted him were many
And he was told but these few words
Which opened up his heart
“If ye cannot bring good news, then don’t bring any”
Il Messaggero Malvagio, traduzione
C'era un messaggero malvagio
inviato da Eli con una mente
che moltiplicava i problemi più piccoli
quando gli chiesero chi l'avesse mandato
rispose con il pollice dato che
la sua lingua non poteva parlare ma solo lusingare

Rimase dietro la sala delle assemblee
E' lì che fece il suo letto
e spesso si poteva vederlo tornare
finché un giorno apparve
con una nota nella sua mano che diceva
“Le suole dei miei piedi, giuro che sono in fiamme”

Oh, le foglie cominciarono a cadere
e il mare cominciò a dividersi
e le persone che lo affrontavano erano tante
e gli dissero solo queste parole
che aprirono il suo cuore
“Non portare nessuna notizia, se non è buona”
The Wicked Messenger, note e significato

The Wicked Messenger si ispira a un passo del libro dei proverbi, precisamente il 13:17, che recita: "Il messo malvagio cade in sciagure, ma l’ambasciatore fedele reca guarigione."

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